
4) L'opposizione fra il Vangelo e la sapienza umana.
Paolo di Tarso in questo passo della Prima epistola ai Corinzi
contrappone alla filosofia - e alla sapienza umana in generale -
la Verit rivelata da Dio. Le due forme di conoscenza sono
inconciliabili e appaiono l'una follia davanti all'altra. Le
parole di Paolo saranno oggetto di una costante analisi
all'interno del pensiero cristiano (vedi lettura 6): esse pongono
infatti il problema, su cui la discussione  ancora aperta, della
conciliabilit o meno tra fede e ragione

Prima epistola ai Corinzi, I, 17-31 (vedi manuale pagina 187).

1   Cristo non mi ha inviato per l'immersione [a battezzare] ma
per l'Evangelo, n con linguaggio (lgos) sapiente, per non
svuotare la croce di Cristo.
2   Il linguaggio della croce infatti per coloro che si perdono 
follia (mora), ma per coloro che si salvano, per noi,  potenza
divina. Sta scritto infatti:
.
    Far perire la sapienza dei sapienti
    e abolir l'intelligenza degli intelligenti.
.
 3  Dove  il sapiente (sophs), dove  il dotto (grammates)?
dove il dialettico di questo tempo? Dio non ha reso follia la
sapienza (sopha) del mondo? Secondo la sapienza di Dio, il mondo
non conobbe Dio con la sapienza; quindi Dio si compiacque di
salvare i credenti con la follia del suo messaggio. I Giudei
cercano segnali, i Greci una sapienza, e il nostro messaggio 
Cristo crocifisso, insidia per i Giudei, follia per i Gentili;
mentre per i chiamati, siano Giudei o Greci, Cristo  potenza di
Dio e sapienza di Dio, poich la follia di Dio  pi sapiente
degli uomini, e la debolezza di Dio pi forte degli uomini.
4   Guardate, o fratelli, alla vostra chiamata: non molti i
sapienti secondo la carne, non molti i potenti, non molti i
nobili. Al contrario Dio scelse la porzione folle del mondo per
svergognare i sapienti; e Dio scelse la porzione debole del mondo
per svergognare la forte; e Dio scelse la porzione ignobile del
mondo, e la spregiata, e il nulla (t m nta) per dissolvere
l'esistente (t nta), affinch nessuna carne si vanti innanzi a
Dio. Per opera sua voi siete in Cristo Ges, il quale divenne per
grazia di Dio sapienza per noi, e giustizia e santificazione e
riscatto, affinch, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel
Signore

 (San Paolo, Le Lettere, Einaudi, Torino, 1990, pagina 61).

